Il silenzio che guarisce

Meditación con Mataji Shaktiananda

13·05·2026

Respira consapevolmente, ringraziando te stesso per ogni respiro
e prendi ciò che ti basta con desiderio, libertà, forza.
Espira ciò che ti stordisce,
ti disorienta, ti porta fuori da te stesso, lascia che se ne vada.

Rimani assolutamente presente,
al di là di ciò che credi sia questa realtà, la tua realtà,
che sai bene non è tale.

Stabilisci la tua presenza respiro dopo respiro, percependoti.
Che ogni respiro calmi la tua mente
e la porti a ciò che è:
il puro rispetto per la tua coscienza,
quella che la accoglie con bontà
perché hai lavorato.

Renditi conto, diventa consapevole di ciò che fai,
di come ti disponi di fronte a questo contatto,
presta attenzione al tuo stato d’animo,
e, con il respiro, rivitalizza la tua forza.
Il resto, consegnalo.

Hai imparato, hai ricreato quel modo di stare qui,
sapendo dove abiti, tutto ciò che accade,
e ciò che hai voluto stabilire in te,
lo scopo che hai raggiunto,
le decisioni e come ti sei rafforzato.
Non ti spaventa più tanta miseria,
tanto disamore, tanto inganno,
e ciò che ti aiuta e sostiene è il respiro.

Hai imparato a osservare
con meno tensione e senza giudicare,
ma rilevando, registrando,
ciò che persiste là fuori.
E non entri più in collera, né in rassegnazione,
ancora meno nel giustificare, ma capisci e provi compassione
per ciò che cerca ancora di esprimere
cosi tanta condanna, cosi tanto disprezzo,
cosi tanto vizio di coscienza.
Non c’è più scandalo,
e il respiro che ti aiuta.

Ti ricordi quando
arrossivi di fronte a tante immoralità?
Che ne è stato di ciò che si chiamava morale?

Respiri e sostieni il tuo Essere con coraggio,
con il tuo principio, con la tua etica,
senza ingannarti, senza esaltarti, senza fingere.
Il respiro che ti aiuta,
e ciò che dovrebbe sempre accadere in te: commuoverti,
percepirti nel bene, fidarti di te stesso,
non spezzarti, non lasciarti abbattere,
ancor meno da chi si punisce nel proprio vuoto,
nel suo disamore, nel suo egoismo, nel suo disorientamento.

Respiri così sottilmente,
e ti mantieni e ti richiami al silenzio.
Chiama il tuo silenzio.
Se solo sapessi quanto piace il tuo silenzio alla tua mente,
così tanto quanto a te piace il suo.

Quando sai respirare il tuo silenzio,
non respiri più. Prova.
Quel prana che contieni
si arricchisce, si informa,
si impegna a guarirti in silenzio.

Sai quanto guarisce il silenzio?
E non quello che tace, quello che dice tutto.

Respiro il mio silenzio
e questo è così tanto la tua verità.
Ti stai espandendo, estendendo,
liberando da tanto rumore,
da tanto scandalo immorale,
da ogni minaccia senza conoscere la Legge.
Abbi fiducia in questo,
nulla di occulto, nulla di oscuro, nulla di torbido
potrà sfiorare il tuo amore nella Legge.

Respira profondamente senza aggrapparti a nulla,
nemmeno al tuo silenzio,
ritorna a questo momento, a questo luogo,
diventa presente, percepisci il tuo corpo così meraviglioso.
Non trattenere il momento
né permettere che il momento trattenga te.

Respira libero e ringrazia sempre te stesso
per la tua bella volontà di voler essere in te, per te, con te
e da lì, essere in tutto, essere in tutti.

Respira profondamente,
consacra il tuo Sé e non permettere
che chi non conosce l’amore ti turbi.

Risolvi il respiro e inculca amore,
è ciò di cui c’è più bisogno.

Om Namaha Shivaya

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