Non prestarti al disamore

Meditación con Mataji Shaktiananda

20·05·2026

Come ti senti?
Come va il tuo respiro?
Ti senti a tuo agio? E dovresti.
Sai cosa significa decidere di stare con te stesso?

Trovarti nella quiete, realizzarti nel tuo silenzio,
è la miglior decisione, è una grande proposta,
ma ciò che indica maggiormente è quanto ti ami
e questo è meraviglioso.

Sai quante persone non vogliono amarsi?
Non possono, non trovano il proprio coraggio;
per questo dovresti provare gratitudine
e rendere questo momento qualcosa di piacevole,
superando tutto,
quindi respira consapevolmente e serenamente,
percependo te stesso, alleviando le tensioni e alleggerendo i tuoi pensieri.

Valorizza lo stato della tua mente, accettale tutto,
e respira per lei, affinché si calmi,
affinché si conceda di farlo, affinché sappia
ciò che deve e nel profondo desidera fare:
morire in te, con te, per te,
stanca come potrebbe essere delle tue forme egoiche.

Respira e prenditi cura del tuo Sé.
Qualunque cosa tu senta, qualsiasi riflesso, lascialo essere,
perché si tratta di arrenderti,
di saper stare in te, di accettarti lì,
dove sei, come sei,
anche con tutte le tue circostanze, ciò che ti circonda,
persino ciò che senti o percepisci come un attacco contro di te,
stabilisci, determina solo ciò che esiste in te.

Quanto mondo contieni?
Com’è stato il tuo processo di adattamento, di essere qui?
Come ti sei comportato?
Di cosa, di chi, hai creduto di aver bisogno?
Che cosa hai impiegato, utilizzato, usato?
Sei soddisfatto o ti dibatti nel tuo malcontento?

Hai saputo interagire?
Con chi, con quanti?
Pretendendo che cosa?
Cosa cerchi, cosa trovi nelle tue frequentazioni?
Hai creduto, hai accettato i legami consanguinei?
Li hai rispettati? A cosa associ?
A chi ti leghi?
Tutto questo parla di te.

Respira consapevolmente,
sapendo che vivi in te con tutto ciò che sei,
e percepisci quanto ti senti leggero o pesante.
Quanto sei libero e quanto ti senti legato a te stesso, a tutto?

Che cosa hai fatto?
Cosa stai facendo? Cosa farai?
Percepisci come ti accendi,
tutto ciò che muovi dentro di te.
Fremi.

Ed è la tua intensità, e il respiro, appena percettibile.
Respiri dentro e la tua mente quasi morta,
annullata, sfinita da te stesso,
fa spazio, si apre,
e che tu ci creda o no,
dissolve il rammarico, il disagio, l’angoscia, la disubbidienza.
Niente e nessuno la sfida in questo modo,
e sai chi osa farlo? Il tuo Sé.
Il tuo unico e amato Sé,
questa forza interiore che ha già deciso.

Per questo respiri, ti astrai,
ti percepisci, ti ami così,
apprezza questo, lasciati guidare di più da quel tuo condotto
sempre più incrollabile
verao ciò che è la tua divina volontà,
quella che già consegni al Sé.
E peggio per chi ti nega, ti sfida,
ti ignora, ti inganna, ti mente.

Che certamente si nasconda
come l’ombra che è, perché tu,
ormai ti ami di più.

Sospenditi, trattieni tutto ciò che sei,
ancor più quel silenzio, quello che già raggiungi,
che non si immuta, che non discute,
che crede ancora che il bene prevalga
perché sarebbe Legge, ma lo sai bene:
qui non c’è rispetto né Legge, c’è timore,
espresso soprattutto, in potere e malvagità.

Respira, alleggerisciti, non è una tua decisione,
non è una tua scelta.
È amare, amare te stesso, è superare il dolore, è avere fiducia.

Respira profondamente,
con estrema gratitudine, in piena coscienza,
con criteri chiari e con la forza
per saper continuare, essere, rimanere qui,
finchè non sarà così.
Nel frattempo sii, renditi presente,
e coordina le tue azioni, consolida la tua verità
e rafforza la tua volontà.

Non prestarti al disamore
e più di ogni altra cosa, vinci la tua ombra,
con il tuo buon senso, con il tuo prezioso silenzio,
e con la forza del tuo amore.

Om Namaha Shivaya