Presta attenzione al respiro, concentrati su quello
e osservati amorevolmente.
Che cos’hai acquisito? Che cos’hai compreso?
Quanto hai affinato la tua disposizione?
Quanta importanza dai ai tuoi momenti?
A cosa dai priorità qui?
Speriamo che sia il donarti, consegnarti, affascinarti,
e ancor più, il tuo respiro, affascinarti con esso,
così come voler rimanere in te,
partendo dalla tua quiete, la tua calma
e la tua massima attenzione.
Riaffermati nel respiro,
che ti integri completamente, che ti permetta ogni cosa,
che nulla ti sottragga e tu possa espanderti lì,
così come sei, dove ti trovi, senza pretese,
senza rifiuto, con accettazione,
e con un estremo coraggio
che rafforzi la tua energia, quella di cui disponi.
Senza aspettative, percepisci,
diventa te stesso, sii te stesso,
perché in momenti come questi, si è.
Quando vuoi spogliarti di qualsiasi travestimento,
di qualsiasi atteggiamento, di qualsiasi maschera,
ti concentri solo sull’abitare te stesso da quell’interiore,
quello che hai già imparato a conoscere più che bene
e ti permette di essere qui, con te, in te,
in contatto, in connessione con il tuo Sé, quello che è.
Essere mio: so donarti, so accoglierti, so amarti.
Essere: considero le tue forze,
incoraggio il tuo animo, rispetto le tue forme.
Amato Essere: abbi fiducia.
Il respiro che genera, che allinea,
che commina il tuo Sé.
Cerca di sospenderti, di contenerti,
brevi kumbhak.
E il raggiungimento prodigioso,
in mezzo a tutto questo,
questa esaltazione di conflitti,
manifestazioni nocive,
manovre non più così occulte;
e il tuo sforzo per trovare la pace.
Respira quella pace, impegnati con quella pace,
abbi fiducia di quella pace e del tuo modo sano di gestirla.
Ci sono così tanti esseri incapaci di rispettare.
Ci sono così tanti modi, mezzi, risorse, per alterarti.
Ci sono così tanti vuoti in così tanti esseri,
che pretendono di minacciare.
Riempiti di te stesso, di ciò che sai bene di essere,
e del tuo camminare, del tuo sentire.
Conserva la tua voce,
e lascia che nutra sempre di più il tuo silenzio,
che, come ti dico,
stordisca tanto trambusto sfrenato.
Non nasconderti né rifiutarti,
resisti con la forza del tuo amore,
senza lottare, non esaurirti.
Sei sveglio, sei consapevole,
sei attivo e ti stai donando.
Non c’è forza più grande.
Non c’è forza più grande.
Non c’è forza più grande.
Quindi respira profondamente,
avvicinandoti di nuovo allo spazio che hai creato,
all’ambiente che ti circonda e alla proposta del tuo Sé:
essere sempre, essere di più.
Respira con gratitudine
e trattati sempre con rispetto e amore.
Respira profondamente e, come sempre, prenditi cura della tua verità.
Om Namaha Shivaya


