Respira come senti, vuoi e hai bisogno.
Non pensare a nulla che ti inibisca e ti limiti,
piuttosto liberati da tanti pensieri,
dall’oppressione e persino da quelle sensazioni che cercano di distrarti.
In questo momento prensa a te stesso,
a ciò che oggi sai bene, respirare per te,
in te, per te.
Inspirando quanto basta, trattenendo quanto basta, espirando quanto basta.
Non cercare né un esempio né un modello e ancor meno il rigore,
né farlo per abitudine,
ma fai ogni respiro pienamente,
con pura consapevolezza.
La cosa più sana sarebbe che respirassi,
che lo facessi per amore, perché ti ami,
perché forse pur senza approvare tutto nella tua vita, accetti,
sapendo di essere immerso nel tuo compito:
essere e fare di più, comprendendo che
la tua connessione più forte è questo respirare.
E anche se ti chiedi ancora:
a cosa o a chi mi connetto?
È a te, è con te stesso.
E se dici: “Qualunque cosa, chiunque io sia oggi,
non mi piace, non mi soddisfa”,
non temere per questo,
è proprio per questo che devi meditare.
Sai bene che si tratta di un sistema
al quale un tempo hai deciso di connetterti,
e l’hai accettato, così come hai compreso
che tutto opera secondo la Legge.
Tutto è Legge, quindi respira con fermezza,
perché anche se non ci credi,
il tuo sistema ha deciso, ha accettato di respirare secondo la Legge.
Stai respirando secondo la Legge?
Stai applicando a te stesso la Legge dell’amore?
Che sia il tuo respiro a dirtelo,
ancora di più, se si traduce in sollievo, in calma.
Dovresti chiederti
come sta agendo il tuo sistema,
come senti e percepisci tutto ciò che vedi,
sapendo che accade, sapendo anche
che sembra che nulla si adatti
ad alcuna Legge.
E ti irrigidisci, ti senti a disagio e nessuno ti incolpa.
Quando in mezzo a tutto questo ti spaventi,
e per quanto tu chieda, ti interroghi e implori,
ciò che alla fine rimane non ha alcun senso.
Ecco perché devi respirare,
cercando di allinearti con la tua sostanza, il tuo sistema;
e senza giudicare, non cadere in ciò che è questo disastro,
perché anche questa è una Legge, entropica.
Si tratta del caos incontenibile,
delle resistenze, della tensione stessa, quasi insopportabile.
I meccanismi creati,
le risorse eccessive e, soprattutto:
il disordine generalizzato.
E respiri perché sai,
non solo ciò che è successo, sta succedendo e succederà.
E falliresti, il tuo sistema fallirebbe se avessi paura,
falliresti persino a te stesso.
Quante forme di distruzione!
Quanta Legge infranta!
Quanta incoscienza!
Quante molestie e aggressioni!
In nome di quale legge?
Il tuo respiro sereno, immerso in te.
Non si tratta di credere in alcuna Legge,
devi attuarla, devi esserla,
senza metterti così tanto in discussione.
Tu, che anche se ti rifiuti,
sei già sulla strada del successo.
Tu, che hai saputo crearti una realtà.
Tu, che vivi oggi.
Tu, che respiri oggi.
Perché permettere allora
che chiunque, qualcun altro, ti neghi e ti rinneghi,
vantandosi della propria coscienza?
Respira, apprezza te stesso.
Non aspettarti questo da nessuno, fallo tu, valorizzati,
perché il tuo respiro dà valore e senso
alla Legge che sei; ancor più, se già sostieni
un principio d’amore e agisci così,
in conseguenza di ciò.
E il tuo respiro sereno.
Comprendi bene:
proprio per via della Legge, questo è andato fuori controllo.
Proprio per via della Legge, si sta distruggendo.
E proprio per via della Legge, devi trasformarti
in ciò che realmente sei.
Conosci il tuo principio, sai di essere Legge,
quella Legge esiste e permane in te e per te,
ed è uscire nella luce e nell’amore da questo caos.
Respira con fiducia in te stesso,
promettendo a te stesso di non rispondere
a chi disconosce se stesso, osa aprirti di più,
rispondi al tuo Sé.
Sii il bene, sii il silenzio,
non accettare l’aggressione,
anche se si tratta della paura stessa.
Diventa forte, irradia solo luce.
Il Sé sa e tu sei il Sé.
Om Namaha Shivaya


