Amo tutto ciò che sono

Meditación con Mataji Shaktiananda

16·07·2025

Osserva il respiro.
Pronuncia ogni respiro in te
e fai in modo che questo sia un piacere.

Inizialmente rasserenati, trova la calma
e, se ne hai bisogno, sollievo.
Che ogni respiro ti riempia e allo stesso modo che tu sappia svuotarti.
È quando diventi leggero
e ancora di più, la tua mente.
Fai in modo che si alleggerisca,
che i pensieri passino,
senza distrarti da te stesso.

Respira cosi, pensando un pò nel respiro
e che il respiro pensi a te.
Produci la comunione, il tuo incontro.
Percepisci che cosa produce il prana, come incomincia a giocare con te,
come, dalla tua stessa testa,
avvengono dei movimenti intorno alla tua sfera.
Respira tutto questo senza distrarti
e sorprenditi di quello che ottieni:
uno stato così proprio, così intimo, così soddisfacente.

Fai in modo che esista solo ciò che sei,
nonostante tu sappia tutto ciò che accade in questo mondo.
E serenamente, di: respiro per questo, per quello che sono,
per quello che sento, per quello che esiste, per quello che accade.

Accadono così tante cose…e in te che cosa accade?
Inizialmente tutto questo respiro
che ti attraversa in forma cosi consapevole,
e che ogni volta hai saputo registrare te stesso, meglio e di più,
considerare tutto quello che ti succede, contenerlo.
Quello che ti può servire,
che rimanga in te e quello che non serve, lascialo andare.

Sono in quello che voglio,
in quello che devo, in quello che posso.
Sono quello che voglio.

E respirando di: amo tutto ciò che sono.
Inizia a percepirti, senza badare alle sensazioni,
solo a quel sentimento
che stai producendo in te, con te, per te.
Voglio ciò che sono.

E il respiro impercettibile, profondo e breve,
allineato alla costante di quel tuo Sè,
così esatto e manifesto,
che sa proclamare il suo principio di verità nel respiro,
nella coscienza, nell’atteggiamento, nella fede.

Dirai: amo solo ciò che sono?
Basta forse? È sufficiente? È la cosa giusta?

Respira, perché sai bene
che è persino un affetto ridotto.
Esisti in cosi tanto, in così tanti,
Ed è quando, con il tuo stesso respiro,
dalla tua propria mente,
affiliata al tuo sentire più profondo, ti espandi
e abbracci tutto, percepisci tutto,
quello che accade e quello che non accade,
quello che conosci e quello che ignori,
quello che vuoi e quello che non vuoi.
È quando, dal respiro,
con piena consapevolezza, sboccia l’amore, il tuo amore.

Dirai: quanto amore esiste?
Quello che tu produci, quello che tu senti,
quello che tu sai offrire da chi ti offre.
Dirai, chi? Chi? Chi?

Il tuo Sé.
il Sé che sei, che vuoi, che vuoi essere.
Il Sé che già sei, il Sé che è in te.
Il tutto che esiste.
Come puoi non volerlo?
Cosa ti succede? Come puoi far del male, offendere?
Come puoi sottrarre, denigrare?
Come puoi negare?

Respiri e ti riaffermi:
Amo chi sono, sono colui che amo.

E il tuo Sé nel respiro.
E li respiri più profondamente, esprimendo totale gratitudine.
Finisci di percepirti e presta attenzione alla sensazione,
al raggiungimento, allo stato, alla forma, al sentimento,
e più di tutto: a quella consapevolezza latente,
senza aggrapparti, ma così presente, così meravigliosa.

Respiri più profondamente
e prometti a te stesso, amorevolmente,
di amare tutto, tutto, tutto.

Respira.

Om Namaha Shivaya

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.