Ogni vita è il Sé

Meditación con Mataji Shaktiananda

28·01·2026

Fai in modo che ogni respiro ti liberi, concentrandoti.
Fai quell’esercizio di liberarti,
e osserva ciò che ti produce la tua visione interiore,
come si adatta e si riposiziona,
quel non vedere né bagliori né ombre.
Libera.

L’immobilità nel tuo sguardo interiore,
quiete oculare, quiete.
Finché con serenità
tu possa alzare gli occhi e mantenerli così,
calmi, fermi ed elevati.
Sono i tuoi occhi, è il tuo sguardo, è la tua visione,
sono la tua finestra e le porte del tuo Sé.

Tutto riposa in te con quiete,
e chi riceve tutto: il tuo stesso sistema,
che si ordina così,
e ciò che si agita nella tua mente cerca di calmarsi.
Ciò che si accavalla, si urta, produce rumore,
che si calmi, cerca la liberazione.

Calma la mente
in modo che anche i pensieri si calmino.
Che ciò che pensi sappia rimanere nella quiete.
Come sono i tuoi pensieri?
E non si tratta di definirli, di sentirli,
perché quello che sono, è quello che sentono per te.
E quello che senti per te, è quello che sono.

Quindi ora, in questo momento,
offri a te stesso pensieri consapevoli, amorevoli, sereni,
finché non si liberano e rimangono fermi.
Il respiro consapevole in piena attenzione.
E così sei nella vita, nella tua vita,
vivendo questa vita.

Com’è la tua vita?
Non definirla, sentila.
Sentila, perché è l’esercizio più puro del tuo Essere.
E so che sai perché,
perché sentire la tua vita, è sentire tutta la vita,
la vita che esiste, nella vita di tutti, di tanti.

E so che sai anche cosa succede in questo mondo:
la vita ha perso valore,
per questo devi respirare con piena consapevolezza
e piena fiducia.
Cosa credi sia successo?
Perché ha perso valore?
Perché se senti bene, sai cos’è la vita
e il valore che le dai,
non solo alla tua vita, ma a quella di chiunque.

E lo sai bene perché respiri bene,
ti impegni in questo, ti dedichi, lo godi,
ti disciplini.

Come si può credere, inoltre,
che una vita abbia più valore di un’altra?
Cosa gli dà valore?
Ogni vita è il Sé anche se non lo sa
e non vuole nemmeno esserlo.

Come va il tuo respiro?
Quanto è vivo?
Quanto è consapevole?

Il respiro rimane lì, sostenuto,
più che consapevole, sapendo che è la vita,
per il momento che è, fino a quando non è più.
E la vita ha smesso di essere.

Credi che solo siamo capaci
di sentire la vita, nella vita?
Hai già sperimentato come si sente
la morte nella vita.
E può darsi che sia la tua, così come quella degli altri
e ti aggrappi al respiro.

Fallo ora, ma comprendi bene cosa significa aggrapparsi:
è contenerti in tutta la tua vita,
è considerarti da tutto il tuo amore,
e da lì, da quello,
sarai in grado di commuoverti nella vita
per tante morti che accadono,
che si esprimono, che si contano.

Respirerai dalla tua quiete
e onorerai ciò che la Legge nella luce è.
Non temerai né giudicherai,
ma saprai sempre cosa si prova
nel vedere la morte nella vita.

E cerca di capire bene:
alcuni se ne vanno senza condanna,
perché anche se non ci credi,
si è deciso di liberarli.
Sai perché?
Perché non c’è nessuno che si occupi
della malvagità e della mancanza di controllo.

Quindi valorizza la tua vita
di fronte alla decisione umana di svalutarla,
di fronte alla furia del potere, diventa consapevole,
medita sul tuo Sé,
fai forza per l’amore che È.

Da parte mia, gratitudine.
Da parte tua, tutto ciò che puoi e vuoi.

Ringrazia sempre di più.
Respira, diventa presente,
rallegrati per la tua vita e ama di più.

Om Namaha Shivaya