Rimani fedele alla luce

Meditación con Mataji Shaktiananda

26·11·2025

Ricorri sempre al tuo respiro,
osservati bene ora e respira come vuoi respirare,
 concediti quella libertà, sapendo di cosa hai bisogno,
 il momento scelto e la voglia di essere di più.

Di fronte a qualsiasi pensiero allarmista, respira.
In caso di agitazione, respira.
In caso di tensione insolita, respira.
Abbi fiducia in quel respiro come dovresti avere fiducia in te stesso.

Aggiungendo fiato,
 lascia che il respiro sia il tuo flusso, la tua costante,
 che unisca i tuoi sensi, che si disconnettono,
 e smettono di fare forza e ti liberano
 perché tu possa solo respirare.

Respira con sentimento,
 dai forza al tuo sentimento per te,
 a questo spazio in cui ti trovi,
 a questo tempo in cui sei,
 e diventa consapevole di te stesso, dell’Essere che sei,

di ciò che sei all’interno di tutto ciò che esiste,
 di quanto è, e dovresti stimolare la tua immaginazione.
 Lascia andare quella visione così meschina,
 perché esiste così tanto, in così tanti anche.
 E quel respiro che ti accompagna,
 così esatto, così riuscito, così al ritmo del tuo Essere.

Quanto hai imparato!
Quanto hai saputo!
Quanto hai voluto!
Quanta bontà, quanta gioia!

Rimani lì, piacevolmente in te,
 accettato, comunicando con te stesso.
Hai visto cosa abbiamo fatto
con la nostra comunicazione?
Hai visto?

Ecco perché devi rimanere nel tuo respiro,
 perché è la tua forza, sei tu.
 Così non importa che ti perseguitino, che ti rifiutino,
 tutto rimane un tentativo.
 Hai acquisito imperturbabilità,
 ti sei rafforzato, non ti sei spazientito,
 sei rimasto nella quiete, mai nel falso riposo.
Sai perché? Perché comunichi con te stesso,
 hai identificato il tuo Sé, ciò che sei,
ciò che senti, ciò che vuoi.
 E il respiro ti accompagna,
 vivi per Essere.

E consapevole come sei, come ti mantieni,
 non fingi amnesia, né fingi demenza,
 e tanto meno fingi di chiedere clemenza.
 Consapevole sei e ti proteggi e mostri rispetto,
 tutta questa comunicazione che non è tale,
 si è aggravata, e ascolta bene:
 il raggiungimento del Sé, quello che È,
 il Sé che respira e vive per essere.

E il tuo respiro è la chiave di tutto,
 anche quello che non è, lo sai bene.

Sospendi il respiro,
 estendendolo, mettendolo in pausa, regolandolo.
 Richiede il minimo.
 Perché tu non dovresti, non potresti peggiorare,
 piuttosto, dovresti guarire,
 perché, sai una cosa?
In questi stessi tempi arriverà
 ciò che non immagini nemmeno,
 più di quanto si cerchi di devastare.
E la tua luce, che? Mantienila.
 Perché se c’è una cosa che sai è che,
 chi cerca di estinguerla, solo estinguerà se stesso.
 E da questi mondi non usciranno.
 E la luce sa come insediarsi,
 come hai visto bene, come l’hai sentito.
 E potrai sempre, finché saprai rimanere
 fedele alla luce, fedele alla luce, fedele alla luce.

Il tuo respiro intatto, consapevole, costante,
 e si riprende con consapevolezza,
 attento a ciò che il tuo respiro è.
 Ti sei già dato un avviso.

Respira profondamente,
 incoraggiandoti sempre ad essere,
 ad essere presente, a produrre amore,
 a scegliere il bene e ad essere verità.
Abbi fiducia in questo.

Respira profondamente e ringrazia te stesso.

La potente montagna ha ascoltato la tua preghiera.
 Tutto ciò che è presente è, non esiste nient’altro.

Om Namaha Shivaya
da lì che solo il pronunciamento in verità
prodiga la forza, quella che confuta tutto,
quella che può tutto, quella che fluisce
e si dispiega nella luce.

Abbi fiducia.
Grazie per gli ornamenti,
ma ciò che abbraccia
è la nudità dell’anima, la purezza e la verità.

¡Om Gam Ganapataye Namaha!