Saluto e ringrazio la tua divinità,
la tua anima attenta e aperta.
Ti esorto a questa respirazione congiunta
da tutto ciò che sei,
con tutto ciò che hai dentro di te
e che tu sappia proiettare te stesso, muovendoti verso di te.
Quindi respira con completa libertà,
completa consapevolezza, sapendoti contemplare
lì, così, nella tua quiete.
Respira serenamente e consapevolmente,
consolidando la fiducia in te stesso.
Mantieni quel respiro e affidati al tono,
lasciando che ti permei, moduli ed elevi,
facendo sì che la tua mente risponda
a ciò che sei veramente:
un’essenza pura.
Da quella purezza, respira,
purificando i tuoi pensieri,
che ogni respiro purifichi
e che tu possa alleggerirti in questa tua concentrazione,
su di te, da te, per te.
E il respiro che sostiene,
ottenendo quella liberazione.
Non c’è tentennamento, non c’è verbo che distrae.
Ti calmi
solo con quel respiro tenue, cosi intimo.
E le forze attive.
Ce ne sono così tante, così vigili,
così solide, così lavorate, così guadagnate.
E la tua forza, così costante.
Ad ogni pulsazione, ad ogni respiro,
avendo osato.
E le forze che non cessano, al contrario,
si ravvivano, perché è così,
perché le forze sono attive.
Le conosci?
Conosci le tue forze?
Al di là di ciò che questo sistema in sé ti offre,
soprattutto quella tua forza mentale,
così vitale ma allo stesso tempo così dominante.
Libera.
Libera in modo che operino altre tue forze,
quelle che contengono altri comandi,
quelle che attivano solo il tuo amore,
il tuo rispetto, la tua verità.
Respira questo,
con piena fiducia, respira questo,
la tua forza d’amore, integra,
è quella che conta, è quella che vince,
è quella che risponde, è la forza del tuo Essere,
e la respiri.
Dì, intimamente:
La mia forza è mia.
L’amore della mia forza è mio.
E mi arrendo all’Essere che è,
all’Essere che sono, a ciò che amo.
E il respiro che conferma tutto,
consacra tutto, sa tutto.
Fai una buona riserva e sospendi,
resta lì, senza falsi sentimentalismi,
senza debolezza, forza pura.
Forza meravigliosa, come negare te stesso?
Come posso inibirti? Come temere?
Se sei questo, una forza
che si corrisponde e si ama.
E il respiro che si affretta.
E il respiro che spinge.
E l’amore che sboccia.
E tu, tu, quell’essere, che si occupa di ogni cosa,
creando quella forza, sentendola.
Meravigliosa forza, così saggia,
così benedetta e così potente.
E tu, che dici, dici a te stesso:
Sono la mia forza.
Sono la mia forza.
Sono la mia forza.
Oggi e sempre, per sempre.
Il respiro che va in profondità,
sigillando la tua verità, proclamandola,
ai tuoi spazi interiori
e all’infinità che esiste,
dove esisti sempre,
perché è ciò che è e tu sei chi sei.
E il respiro in profonda gratitudine.
Sii grato verso te stesso.
Da parte mia, tutta la gratitudine.
E il respiro di sapere di essere amato.
Il respiro profondo della tua presenza così viva.
Il respiro in comunione nella consapevolezza di ciò che siamo.
Respira come solo tu sai fare.
Il tuo respiro è unico,
così come lo sei tu.
Respira.
Om Namaha Shivaya


